Ieri sera, a "L'ultima parola" su Rai2, abbiamo visto il Giannino che ha frequentato la Boh University attribuire tutte le colpe allo Stato.
Se ci sono gli esodati è colpa dello Stato. Se c'è l'evasione è colpa dello Stato. Se le multinazionali vanno via e trattano i lavoratori italiani come carta straccia è colpa dello Stato ... e via blaterando.
Peccato che gli esodati siano stati letteralmente creati in seguito ad un intervento legislativo sulle pensioni da parte del ministro Elsa Fornero del governo Monti (proveniente da una Università privata ad orientamento liberista come la Bocconi).
Peccato che negli ultimi anni vi sia stato un capo del governo che giustificava l'evasione e un ministro dell'Economia che ha saputo solo proporre condoni e scudi fiscali.
Peccato che in Italia manchi una politica industriale da almeno un ventennio.
Forse bisognerebbe allora dire che questi problemi sono stati provocati non da un generico "Stato", ma da ben precisi e identificabili governi.
Bisognerebbe dire che il problema non è lo Stato, ma i governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni e che questi governi sono stati presieduti, in un modo o nell'altro, da persone ad orientamento liberista. Certamente non erano governi keynesiani.
E bisognerebbe dire che è paradossale vedere il nostro Giannino d'oro prendersela con lo Stato quando ha sostenuto fino all'altro ieri i governi presieduti da Berlusconi.
Ma per il frequentatore della Boh University è più comodo dare la colpa ad un anonimo Stato che dover ammettere di aver contributo al declino del paese, sostenendo politicamente i governi di centro-destra, che hanno avuto la responsabilità di governare nove degli ultimi undici anni.